romanzo

Recensione: La lettera di Kathryn Hughes

Bentornati, o benvenuti, sul mio blog!
Io e i libri in questo periodo non godiamo di uno splendido rapporto visto che non faccio in tempo a leggere un capitolo che subito lo poso. Sarà che forse non trovo libri che mi colpiscano a tal punto da continuarli o forse sono solo io che non ho voglia di leggerli… Comunque questa cosa non vale per ‘la lettera’ di Kathryn Hughes, finito in tre giorni belli pieni.

Risultati immagini per la lettera kathryn hughes

Titolo: La lettera

Autore: Kathryn Hughes

Genere: Romanzo

Casa editrice: Tea

Pagine: 348

Prezzo: cartaceo 5€/ Ebook 6,99€

Prova 3

Quanto può durare un ricordo? Tina se lo chiede ogni sabato, davanti ai vestiti usati che vende per beneficenza. E se lo chiede quando, in una vecchia giacca, trova una lettera non spedita che risale al settembre del 1939. Chi saranno mai Chrissie, la destinataria, e Billy, l’uomo che nella lettera implora il suo perdono? Inseguire quel ricordo ingiallito diventa ben presto per Tina l’unico modo per sfuggire ad un marito violento e a un’esistenza annegata in un oceano di rimpianti. Tina inizia così a scavare nel passato, intrecciando ricordi arrossati del sangue della guerra e confusi dalle nebbie del tempo. Inizia a lottare per vivere, finalmente. Perché aggrapparsi a quel ricordo significa scommettere sulla propria felicità.

recensione

Vi devo dire la verità, se non lo avessi vinto grazie ad un giveaway non credo che lo avrei mai comprato. Mi sono avvicinata alla lettura grazie a Sparks, se non fosse stato per lui non avrei letto tutta quella caterva di libri che mi ritrovo ad osservare la sera prima di addormentarmi e non avrei nemmeno questo blog.
Comunque, tralasciando le parti sdolcinate, pur avendo iniziato da lui io non mi ritengo una ragazza molto romantica o da romanzi rosa, anzi quasi per niente. Quando entro in libreria la prima cosa che faccio è dirigermi verso lo scaffale dei fantasy per poi voltarmi e vedere se c’è qualche thriller nuovo ed interessante, quindi potete capire bene che ‘la lettera’ non poteva fare di certo per una come me. Ma come mi hanno sempre insegnato, mai giudicare un libro dalla copertina…

“S’inginocchiò a strappare alcune erbacce e sentì la manina tiepida della nipote scivolare fiduciosa nella propria. Tra tutte le piccole cose, quella era la sua preferita, e ogni volta le regalava un sorriso ed un tuffo al cuore.

«Che stai facendo, nonna?» chiese la bambina. Si voltò a guardare quel faccino adorato, le guance arrossate dal sole pomeridiano e il naso a patata sporco di terra. Prese di tasca il fazzoletto e glielo passò delicatamente sul viso. «Niente. Sto solo strappando queste erbacce.»

«Perché?»

«Bé, perché non devono stare qui», rispose lei dopo un istante di riflessione.

«Ah. E dove devono stare, allora?»

«Da nessuna parte, tesoro. Sono soltanto erbacce.»

La bambina sporse in fuori il labbro inferiore, corrugò la fronte e poi disse: « Non è mica bello. Tutti devono avere un posto in cui stare.»

Perché ho scelto proprio questo punto del libro? Bé, per il semplice fatto che racchiude l’essenza dell’intera storia. Ognuno di noi desidera e brama un posto in cui stare, dove potersi sentire al sicuro, dove poter creare una famiglia e dove, cosa più importante, sentirsi amati. E le nostre protagoniste non fanno eccezione.
Anno 1973
Subito veniamo catapultati in uno scenario violento, una descrizione molto accurata e vivida di quello che Tina deve subire, senza potersi opporre, da parte del marito. Costretta a vivere nella paura costante che un giorno o l’altro possa capitarle qualcosa di più di qualche livido, pian piano la sua casa dolce casa non tarda a diventare un prigione dalla quale è quasi impossibile evadere. Per tutta la prima parte della storia non possiamo non provare un disprezzo notevole verso Rick e vorrei tanto potervi dire che la cosa migliorerà andando avanti ma purtroppo non è così. Tutta questa sua possessione e gelosia verso sua moglie, lo porteranno a compiere un atto deplorevole e di una cattiveria veramente inaudita.
Anno 1939
In questa seconda parte facciamo la conoscenza degli altri due protagonisti: la diciannovenne Chrissie e il suo fidanzato Billy. Dire che non ho tifato per loro sin dall’inizio sarebbe una bugia. Billy con quel suo carattere sbarazzino ma allo stesso tempo da vero gentiluomo di altri tempi non poteva lasciarti indifferente, inoltre aveva dalla sua parte la simpatia, e per quanto riguarda Chrissie era completamente l’opposto di lui: timida e riservata ma secondo me era proprio questo che li rendeva perfetti l’uno per l’altra. Purtroppo le storie a lieto fine sono rare da trovare e soprattutto nel periodo della guerra. Sicché da essere felici e spensierati, si ritroveranno ad affrontare problemi imprevisti e il padre della ragazza che farà di tutto pur di separarli definitivamente (non potete immaginare quanto abbia odiato quest’uomo).
In sintesi, ve lo consiglio con tutto il cuore. Un romanzo che fa riflettere sulla condizione della donna: da un lato abbiamo ciò che veniva riservato loro se rimanevano incinte fuori dal matrimonio, dall’altro la violenza su di esse che è un tema, purtroppo, molto attuale.
VOTO: 4/5
Stay tuned!
Annunci
anime

Prima impressione: Tokyo Ghoul re “I cacciatori”

Bentornati, o benvenuti, sul mio blog!

Risultati immagini per tokyo ghoul re anime

• Ogni Martedì sulla piattaforma VVVVID alle ore 18.00, SUB ITA (per poterlo vedere dovete registravi al sito, che è completamente gratuito)

Prova 3

I ghoul, misteriosi esseri che si nutrono di uomini, si aggirano per le vie di Tokyo. Essi vivono la loro vita quotidiana mimetizzandosi tra la gente comune, le loro identità sono un mistero e terrorizzano perennemente i cittadini. Ad Haise Sasaki, membro del CCG, l’istituzione atta a risolvere i casi riguardanti i ghoul, viene affidata una missione particolare.

recensione

In momenti diversi della puntata ci vengono presentati tutti i membri che andranno a comporre la squadra Quinx: Saiko, Urie, Mitsuki e Shirazu. Durante la battaglia contro un ghoul scambiato per Torso, facciamo la conoscenza del loro mentore Haise Sasaki aka Ken Kaneki. Il primo episodio racchiude i primi sei capitoli del manga, quindi se vi aspettate chi sa cosa vi dico già da subito che non sarà così. In più, per velocizzare il tutto, hanno tolto alcune parti. C’è da dire che è più che comprensibile, non deve essere per niente facile far rientrare sei capitoli in una puntata di soli 24 minuti; quindi a lavoro finito devo dire che non ho niente da obiettare. L’importante era che gli eventi filassero e si capisse il tutto e a me mi sembra che queste promesse siano state mantenute.
Ovviamente quale era il problema principale di questa serie? Tokyo Ghoul √A. Chiunque abbia visto la seconda serie, senza leggere il manga, arrivato all’ultima puntata si sarà fatto pressoché quest’idea: Hide è morto e Kaneki che avrà sicuramente avuto a che fare con Arima. Bene, una volta iniziata la terza stagione ci viene sbattuto in faccia un manifesto che raffigura Hide con la scritta SCOMPARSO. Immagino già la confusione totale che aleggiava in quel momento anche perché, giustamente, voi lo credevate morto e sepolto. E invece qua ve lo ritrovate come persona scomparsa. “Qualcosa non torna” direte voi e avete ragione da vendere, però dovete stare tranquilli che presto verrà spiegato tutto (sempre che la serie arrivi a quel punto), però non smetterò mai di consigliarvi il manga a maggior ragione ora.
Per Kaneki la situazione invece si fa più complicata e tragica. Ieri sera ero su facebook e scorrendo la Home, mi sono trovata un sacco di post su questa stagione così ne ho aperto uno per curiosità. Non vi dico quanta gente, nei commenti, ipotizzava il fatto che Kaneki non esistesse più e che Haise fosse un’altra persona. Tutto questo problema è uscito fuori da una particolare scena in cui abbiamo Kaneki che chiede ad Haise di usare la sua forzakaneki contro Orochi, in pratica gli appare come una sorta di coscienza proprio come faceva Rize durante le torture che Ken subiva da parte di Yamori. Tutto questo è dovuto, sempre, all’ultima puntata della seconda stagione dove non viene fatto vedere ciò che accade tra Arima e Kaneki. Ora, se voi non volete leggere l’intero manga vi consiglio di soffermarvi solo sul 14esimo volume perché lì vengono fatte vedere delle scene molto importanti. L’unica cosa che vi posso dire è che Haise è Kaneki, quindi di questo si può stare tranquilli!
Ora è giunto il momento di parlare della parte visiva. La prima volta che vidi il trailer  devo dire che non mi aveva molto convinto però per non saltare subito alle conclusioni, decisi di aspettare. Alla luce di tutto – come sono sofisticata- ammetto che sono molto belli, oltretutto abbastanza fedeli ai cambiamenti che i personaggi hanno subito nella controparte cartacea. Le kagune sono davvero spettacolari e molto più realistiche rispetto alle precedenti serie, però ci sono dei dubbi che ancora non riesco a togliermi. Per esempio non mi convince Akira che mi pare molto diversa, Suzuya anche se per ora l’ho visto solo nel trailer e Haise. Quest’ultimo lo vedo abbastanza diverso rispetto alla sua parte cartacea e non riesco a mandarlo giù nel modo giusto. Forse sarò io che mi faccio un sacco di turbe mentali e vedo qualcosa che effettivamente non c’è, però in qualche modo mi lascia un sensazione veramente strana che avevo quando guardai il promo e che pensavo mi abbandonasse durante la visione. Magari verranno dissipati col secondo episodio oppure andando avanti con la stagione, però in questo momento mi sento di dire che proprio convinta non sono.
Come ultima cosa, ma non per importanza, volevo dire qualcosa a proposito della opening. Ero davvero ansiosa e allo stesso tempo spaventata. Da un lato avevo quella bellezza indiscussa di Unravel e dall’altra Monou che mi fa spavento il solo pensarci, quindi capite bene che tanto tranquilla non ero. Per fortuna le mie speranze sono state ripagate con Asphyxia, che mi ha fatto innamorare. L’ending invece è molto carina, in quanto vengono fatti vedere tutti i membri della squadra Quinx durante le varie stagioni dell’anno.
Spero di non aver fatto nessuno spoiler 🙂 . Grazie mille per aver letto questo articolo e con questo credo di aver finito con Tokyo Ghoul. Sicuramente farò una recensione unica, una volta finita la stagione!

Shuu.jpg

Una me su carta dopo aver visto Shuu

VOTO: 3.5/5

Stay tuned!

 

 

 

rubrica

Parliamone: Tokyo Ghoul e Tokyo Ghoul√A

Bentornati, o benvenuti, sul mio blog!
Siccome domani in Giappone uscirà il primo episodio di Tokyo Ghoul: re, ovvero la terza stagione dove vedremo Kaneki nei panni di Haise Sasaki, mi è venuta la ‘brillante idea’ di parlavi un po’ delle due serie in modo molto generico soffermandomi, però, sulle differenze con il manga. Spero solo che l’articolo non venga di una lunghezza esagerata hahah.

Risultati immagini per tokyo ghoul anime Immagine correlata Risultati immagini per tokyo ghoul:re anime

Genere: Horror, Thriller, Splatter, Drammatico, Psicologico, Soprannaturale

Episodi: prima stagione 12/ seconda stagione 12/ terza stagione 12

OAV: Pinto/ Jack

Durata: 24 min

Anno: 2014/2015/2018

Volumi: Tokyo Ghoul 14 volumi totali/ Tokyo Ghoul:re 10 volumi (ITA) 15 volumi (JAP) ancora in corso

Prova 3

A Tokyo si verificano una serie di strani e cruenti omicidi dovuti alla presenza di ghoul, mostri che vedono gli umani solo come prede e che si possono cibare unicamente della loro carne. Ken Kaneki è uno studente universitario, dedito allo studio e alla lettura, che un giorno conosce in un bar Rize, una sua affascinante coetanea: in realtà anche la ragazza è un ghoul e Ken diventerà ben presto la sua preda. Rize infatti, con un pretesto, attira Ken in un luogo isolato dove lo ferisce gravemente con dei ripetuti attacchi, ma prima di poterlo divorare, viene ferita perché colpita da una serie di travi d’acciaio, che precipitano fortunatamente da un edificio in costruzione nei paraggi. Il ragazzo viene quindi portato d’urgenza in un ospedale dove il chirurgo della sua operazione, in un gesto disperato, decide di sottoporlo a un trapianto di organi, presi proprio dal corpo di Rize. Sopravvissuto all’impossibile, Ken inizia presto a capire però di essere diventato un mezzo-ghoul in una città disseminata di questi esseri, dove ciascuno di loro, per mangiare e quindi vivere, deve guadagnarsi (anche con la forza) il proprio “territorio di caccia”. Entrerà subito a far parte dell’Anteiku, un gruppo di ghoul che hanno deciso di vivere con gli umani, dove stringerà un fortissimo rapporto con Tōka.
Tokyo Ghoul:re → I ghoul, misteriosi esseri che si nutrono di uomini, si aggirano per le vie di Tokyo. Essi vivono la loro vita quotidiana mimetizzandosi tra la gente comune, le loro identità sono un mistero e terrorizzano perennemente i cittadini. Ad Haise Sasaki, membro del CCG, l’istituzione atta a risolvere i casi riguardanti i ghoul, viene affidata una missione particolare.

parliamone

Dopo avervi parlato del live action come potevo non portare il tanto amato e allo tempo discusso, anime? Non me lo sarei mai perdonato, sicchè ecco qua un articolo dedicato interamente a Ken Kaneki e alla sua storia.
Per prima cosa vorrei soffermarmi sulle due serie per poi, come ultima cosa, andare a parlare di alcune differenze con il manga. Allora devo ammettere che prima di cimentarmi nella sua lettura mi sono vista l’anime. Si lo so che prima andava letto e solo in un secondo momento vedere la serie, purtroppo non avevo altra scelta visto che una mia amica mi ha quasi costretto ad iniziarlo. Ora non so se mi arriveranno delle frecce infuocate oppure altro da parte vostra, però a me la prima stagione è piaciuta ed anche parecchio. La primissima sequenza che abbiamo il ‘piacere’ di vedere è quella dove Rize si sta cibando di un corpo umano e Yamori (Jason) che la minaccia. Già questo aveva destato notevolmente il mio interesse, poi il tutto si è amplificato quando Kaneki diventa un umano/ghoul e deve cercare di convivere il più civilmente possibile con questa sua nuova parte di sè. Il momento in cui Ken si rende conto che ormai è diventato un ghoul è davvero straziante, si percepisce proprio tutto ciò che il protagonista prova in quel momento: rabbia, frustrazione, paura ed impotenza e così non ci resta che accettare questa terribile sorte insieme a lui. Degli altri personaggi posso dire che tutti quelli che prima odiavo ora guai a chi li tocca. A parte tutto, inizialmente non potevo vedere Nishiki mi stava altamente sulle  palle  scatole. Quel quattrocchi che faceva il saccente con tutti credendosi il più furbo e intelligente del mondo, in più ha anche quasi ucciso Hide già questo bastava, aveva proprio quelle caratteristiche che disprezzo di più. Poi, si poi, è arrivata la scena della chiesa con Kimi rapita da Shuu e lì è cambiata ogni cosa, non è diventato di certo il mio pg preferito però l’ho rivalutato moltissimo e tutt’ora non ho cambiato idea. Visto che l’ho nominato parliamo un po’ di Tsukiyama. Ecco lui è quel tipico personaggio che appena entra in scena non puoi non notarlo e dire:”Ma questo che vuole?” O lo ami o lo odi non ci sono vie di mezzo. Se all’inizio lo avete odiato non posso che darvi ragione, io credo che sia stato scritto apposta per sembrare odioso. In compenso vi posso dire che andando avanti, soprattutto in re, noterete un notevole cambiamento che vi farà ricredere. Recentemente ho fatto il rewatch e non posso farci niente, le scene in cui annusa il fazzoletto con il sangue di Kaneki fanno troppo ridere! Per quanto riguarda quelli che tutt’ora non posso vedere non ho molto da dire visto che sono veramente pochi (4): Mado,Yamori, Amon e Furuta anche se quest’ultimo lo troverete solo in re. Passando a quelli che per me sono intoccabili, ovviamente c’è Kaneki e *rullo di tamburi* Juuzou Suzuya. Oh e che vi devo dire, è stato un colpo di fulmine (vi dico solo che alle mie amiche faccio una testa tanta con questo personaggio). Mi dispiace moltissimo che nell’anime il suo passato non sia stato approfondito considerando che ci sarebbero moltissime cose da dire, come la sua mancanza di sessualità e il perché (cosa che mi ha alquanto scioccata). In generale Suzuya, Rei per gli amici, mi piace proprio per le sue caratteristiche insolite che lo rendono un pg veramente fuori dal comune ed interessante. Una delle scene che più mi è rimasta impressa, in seno buono, è quando ruba la moto a Marude, per fare l’assalto a dei ghoul provvisti di armi, distruggendogliela. L’altra è quando, durante la battaglia contro Kurona, viene ferito mortalmente all’addome -almeno per una persona normale- e alla fine dello scontro si rimette le budella dentro; ecco questa oltre a lasciarmi senza parole mi ha fatto un tantino senso. Chiamatemi strana ma la scena che più preferisco della prima stagione è senza dubbio la tortura di Jason a Kaneki. Nel manga non rende quanto nella trasposizione animata, perché per forza di cose va vista in movimento. Per quante torture faccia subire a Kaneki, per me la più schifosa rimane il centipede che si infila nel suo orecchio e se ci ripenso ho ancora i brividi.
Ora è giunto il momento di parlare della seconda stagione… Purtroppo questa non mi è piaciuta quasi per niente, salvo solo la battaglia finale all’Anteiku. Anzi sapete cosa? Siccome è molto differente rispetto al manga, preferisco parlarne più tardi.
nishikiComunque le uniche cose che hanno in comune sono: dei disegni davvero spettacolari che rendono il tutto ancora più realistico e macabro, su questo frangente a Tokyo Ghoul non c’è da dire proprio amonniente. Anche se un piccolo appunto sul manga  posso farlo, in particolare sui personaggi. Recentemente sto facendo una rilettura e ho fatto caso a molte cose che prima manco per scherzo mi ci cadeva l’occhio, ovvero i disegni dei personaggi. Questo non vale per tutti ma per alcuni di loro, certe volte vengono disegnati con pose o con determinate facce che ti viene istintivo pensare “ma questa è sempre la stessa persona di prima?”. Quelli che più mi hanno fatto storcere il naso sono Amon, Nishiki e in certe tavole pure Hide. Per fortuna in Tokyo Ghoul:re questa cosa sembra essere sparita (o almeno io non l’ho notata). Altra cosa, però questa volta riguarda l’anime, è la presenza, molto opprimente a mio avviso, delle censure. Io capisco che ci siano certe scene molto forti e quindi non adatte a tutti; però dopo aver visto sbudellamenti vari, sangue da ogni parte, torture veramente pesanti io non credo che una testa volante possa fare la differenza.

DIFFERENZE MANGA/ANIME: SPOILER!

  1. La prima scena: Nel manga come prima sequenza abbiamo un’introduzione sui ghoul, per poi spostarci all’Anteiku con Kaneki e Hide. Nell’anime invece troviamo Rize intenta a mangiarsi un corpo umano e Yamori che la minaccia.
  2. Caffè: Nell’anime vediamo Kaneki disperato al pensiero di non poter più ingerire niente di normale, almeno finché non arriva all’Anteiku. Yoshimura gli fa bere una bella tazza fumante di caffè, rivelandogli che per un motivo sconosciuto i ghoul possono berlo. Nel manga invece preso da un attacco di rabbia, Kaneki si mette a svuotare la dispensa di casa fino ad arrivare a bere la polvere del caffè. In sintesi, riesce a scoprirlo da solo.
  3. L’incontro con Nishiki: Mentre nell’anime il loro primo incontro avviene nel momento in cui Nishiki stacca la testa ad un ghoul che è nel suo territorio, nel manga fanno conoscenza al supermercato e subito dopo abbiamo la scena sopracitata.
  4. Ryoko ed Hinami e il loro scontro con la CCG: Nel manga dopo che Ryoko ha informato Yoshimura che si procurerà il cibo da sola d’ora in avanti, esce dal locale insieme a sua figlia. Purtroppo durante il tragitto incontrano le colombe. Nell’anime invece dopo aver fatto pace a causa di una litigata sul padre, Ryoko decide di accompagnare la figlia in libreria. Una volta uscite dal negozio, la madre percepisce che qualcosa non va e quindi decide di tornare indietro. Ma in quel momento Hinami sente l’odore del padre e credendo che fosse venuto a prenderle segue la scia, cadendo nella trappola di Mado.
  5. Kaneki e il ristorante dei ghoul: Nell’anime Kaneki, dopo aver passato un intero pomeriggio fuori con Shuu, viene invitato da quest’ultimo in un ristorante molto rinomato. Ben presto Ken si renderà conto di essere lui stesso la portata principale. Nel manga le cose sono più o meno uguali, partita di squash a parte, l’unica differenza è che insieme a lui ci sono anche un uomo ed una donna; anche loro portati lì con l’inganno.
  6. Rize e Yoshimura: Pur essendo personaggi di un certo rilievo all’interno della storia, nell’anime non sono stati affrontati nel modo migliore. Tant’è che di Rize non si sa praticamente niente, mentre il passato di Yoshimura viene molto liquidato e trattato con una freddezza assurda cosa che nel manga non accade.
  7. L’incontro tra Mado e Jason: Come abbiamo visto nell’anime Mado, il mentore di Amon, e quest’ultimo non appena arrivano alla casa del padre di Hinami lo trovano disteso per terra in fin di vita ma allo stesso tempo fanno la conoscenza di Jason. Bene nel manga ciò non accade, visto che oltre al signor Fueguchi non trovano nessun’altro.
  8.  Il rapimento di Kaneki: Nell’anime dopo che viene portato via da alcuni membri del clan Aogiri, assistiamo quasi subito alla sua tortura da parte di Yamori mentre nel manga le cose sono leggermente diverse. Dopo che viene portato via dall’Anteiku, Kaneki si ritroverà in un magazzino insieme a Banjou e ai suoi sottoposti. Dopodiché Kaneki viene informato di un piano di fuga elaborato da loro. Purtroppo vengono scoperti e per salvare i suoi compagni Ken decide di sua spontanea volontà di seguire Yamori.
  9. TUTTA LA SECONDA PARTE: Ebbene eccoci arrivati al momento fatidico, la parte che riguarda il post-aogiri. Allora come sapete nell’anime dopo che Kaneki viene torturato quasi fino alla morte, decide di sua spontanea volontà di unirsi all’Aogiri per diventare più forte. Ecco, questo nel manga PER FORTUNA non accade. Passati 6 mesi dall’accaduto Kaneki forma un proprio gruppo (con Shuu, Hinami, Banjou, Ichimi, Jiro e Sante) volto allo sterminio dei suoi nemici giurati e per proteggere le persone a lui più care. Ora, già nel corso della visione non mi tornava molto il fatto che volesse unirsi ai suoi aguzzini -anche perché nessuno sano di mente lo farebbe- ma dopo aver letto il manga le cose hanno preso tutt’altra piega. L’unico momento in cui la trasposizione animata e quella cartacea coincidono è verso la fine quando c’è la lotta all’Anteiku, quindi gli ultimi episodi.
  10. Hide: Nell’anime Kaneki incontra Hide all’interno dell’Anteiku e dopo una lunga chiaccherata a proposito dei vecchi tempi, Hide rivela al suo amico di aver sempre saputo che lui fosse un ghoul. Dopodiché Hideyoshi invita Kaneki a mangiarlo per poter sopravvivere e sconfiggere la CCG. Nel manga le cose vanno in modo un po’ diverso. Dopo che Kaneki è stato ferito a morte da Amon, cerca di raggiungere disperatamente il bar ma lungo il tragitto si rende conto che ormai non può più farcela; ed è proprio qua che entra in scena Hide. Lungo il tunnel, esatto non si trovano all’Anteiku, appare il suo amico che, come nell’anime, gli rivela di aver sempre saputo che lui fosse un ghoul ma non finisce qua. Siccome Kaneki è sul punto di morte, Hide offre sè stesso per poter far vivere il suo amico. Nella scena successiva non vediamo più Hide ma Kaneki che,ormai ripreso, si sente il sapore di sangue in bocca.
  11. Touka e la sua corsa chilometrica: Alla fine vediamo Touka correre per tutta la durata della puntata tra la neve, in modo da arrivare il più in fretta possibile all’Anteiku. Nel manga ciò non succede, visto che Yomo va a chiamarla dicendole di fare i bagagli perché devo andarsene.
  12. Kaneki ed Arima: L’ultimissima scena dell’anime fa sperare allo spettatore una probabile lotta tra Kaneki e il genio del corpo speciale, Kishou Arima. Nel manga invece il combattimento lo vediamo eccome ed è una delle parte più belle della prima serie. Tant’è che la sconfitta di Ken, sarà l’inizio della sua nuova vita come Haise Sasaki. Quindi anche questo, spero che nella terza stagione riescano a spiegarlo a dovere.
Lo so che non sono tutte le differenze, però ho deciso di mettere quelle che più mi sono rimaste impresse. Spero che questo articolo vi sia piaciuto e a questo punto non ci resta che aspettare Tokyo Ghoul:re con ansia.

Stay tuned!

Manga

Smokin’ Parade Vol.1

Bentornati, o benvenuti, sul mio blog!
Recentemente ho pubblicato sulle storie di Instagram i miei ultimi acquisti in fatto di manga, tra di essi c’era il primo volume di “Smokin’ Parade” di Jinsei Kataoka e Kazuma Kondou. Forse i loro nomi vi dicono qualcosa? Se si, avete fatto centro! Sono l’autrice ed il disegnatore di Deadman Wonderland.

Autore: Jinsei Kataoka

Disegnatore: Kazuma Kondou

Editore: Planet Manga (Panini)

Pagine: 216

Interni: B/N + 5 pagine a colori

Prezzo: 6,50€

Prova 3

La storia segue Kakujou Youkuo, un quindicenne che vive in un mondo apparentemente normale in cui le conoscenze e le tecnologie mediche sono avanzatissime, ed è possibile effetturare il trapianto di qualsiasi organo. Coloro che riescono a fare tutto ciò sono chiamati Ame no tori (Pioggia di uccelli) ma pare che in realtà queste tecnologie mediche possano rivoltarsi contro la stessa umanità, poiché coloro che vengono sottoposti a certi trattamenti vengono trasformati in macchine assassine. Una squadra speciale detta Jackalope è stata creata per distruggerli prima che possano portare ulteriore morte e devastazione. Così inizia la nuova vita di Youkuo… (AnimeClick)

recensione

Vi devo dire, non ero molto convinta se comprare o meno questo primo volume a causa di Deadman Wonderland. Prima di sapere che ne avevano fatto un manga, spinta dalla curiosità data dalla trama dell’anime lo vidi. Con i primi episodi tutto bene, mi aveva colpita questa cosa dei giochi mortali ed ero interessata a questi Deadman che potevano Risultati immagini per deadman wonderland mangausare il sangue come arma; poi verso metà ha iniziato un pochino ad essere ripetitivo ed a stancarmi e con molta fatica sono riuscita a terminarlo. Ma la curiosità era difficile da mandar via così, dopo aver scoperto dell’esistenza del manga, ho preso coraggio e l’ho letto tutto dall’inizio. Ad essere completamente onesti non mi è piaciuto questo granché, pur avendo una storia che trascina e ti colpisce secondo me arrivati a metà serie (sesto volume) perde parecchio. In più il finale, per quanto attinente, non mi ha entusiasmata più di tanto. Avevo visto Smokin’ Parade girovagando per il sito della Panini e la trama -come al solito- mi aveva colpita, però la paura di fare uno sbaglio continuava ad aleggiarmi intorno. Alla fine mi sono detta:”Tanto è un solo volume, cosa ci può essere di male?” e così l’ho comprato.
Dotato di una sovraccoperta al suo interno troviamo subito 5 pagine a colori che tra Risultati immagini per smokin paradecorpi senza testa, organi sparsi in giro e sangue ovunque ci fanno entrare in modo assai diretto nella storia che andremo a leggere. Subito dopo facciamo la conoscenza del nostro protagonista, Kakujou Youkuo, che nel giorno del suo quindicesimo compleanno si ritroverà catapultato in un mondo del tutto estraneo al suo ma con il quale dovrà imparare a convivere. Per essere un primo volume succedono veramente un marea di cose e subito ci troviamo ad affrontare i nostri amati dubbi una volta chiuso il manga. La storia a mio parere è molto originale, cosa ben accetta da parte mia, ed è qui che sta il suo punto di forza. Il fatto di avere una tecnologia tale che ti permette di rimpiazzare qualsiasi organo è davvero una figata ma che allo stesso tempo ti trasformi in un mostro assassino lo è ancora di più. I disegni in certe parti mi sono piaciuti molto mentre in altre lasciavano un pochino al caso, inoltre le battaglie tra i Jackalope (cacciatori dei mostri) e gli Spider in alcune occasioni le ho trovate abbastanza confusionarie. Ovviamente non potevano mancare i colpi di scena che in questo caso ne abbiamo ben due, anche se uno è più importante e sconvolgente dell’altro. In sintesi, non mi ha dato una cattiva prima impressione -c’è da dire che nemmeno Deadman Wonderland me l’aveva data- però non credo che lo comprerò man mano che uscirà. Questo per il semplice fatto che ho moltissime serie in corso da terminare e aggiungerne un’altra farà male solo al mio portafogli e poi per com’è strutturata preferisco avere più volumi a disposizione, quindi credo proprio che aspetterò il Lucca Comics!
Vi ringrazio per aver letto questa breve recensione, sotto nei commenti se volete fatemi sapere se avete letto Deadman Wonderland oppure questo primo volume!

VOTO: 3/5

Stay tuned!

Senza categoria

Blogger Recognition Award 2018

Bentornati, o benvenuti, sul mio blog!
Oggi non porterò nessuna recensione ma bensì qualcosa di molto particolare, voglio rispondere ad una nuova iniziativa in cui sono stata nominata il Blogger Recognition Award.
1- Ringraziare il blogger che ti ha nominato:
Ringrazio davvero di cuore Francesca di the choice is candy
2- Scrivere un post per dimostrare il proprio riconoscimento:
Ancora una volta ci tengo tantissimo a ringraziarti per aver scelto me ed il mio blog per questa nuova avventura, mi ha fatto davvero molto piacere! ❤
3- Raccontare la nascita del proprio blog:
Diciamo che per una ragazza timida ed introversa come me non era nei miei piani aprire un blog dove poter esprimere la mia opinione su vari argomenti. Però mi ha aiutata molto la trilogia di Ransom Riggs, dopo averla finita avevo una voglia matta di poterne parlare con qualcuno ma purtroppo non avevo nessuno che condividesse con me questa lettura. Poi una sera mi sono chiesta:”E se aprissi un blog tutto mio?” e così è iniziata la mia storia qua su internet. Inizialmente lo avevo pensato come uno spazio dedicato solo ai libri, poi andando avanti ho deciso di inserire gradualmente tutte le altre passioni in modo da ampliare di più il tutto. Qualche mese fa questo blog ha compiuto un anno e se devo essere sincera non potevo crederci. Purtroppo tra i miei difetti c’è anche il tanto odioso ‘lasciare le cose a metà’, quindi non avrei mai pensato di arrivare ad un traguardo simile. Per questo vorrei ringraziare tutti i miei follower, potessi vi abbraccerei uno per uno!
4- Dare consigli ai nuovi blogger:
Se devo essere sincera io ancora non riesco a definirmi “una blogger” e non mi interessa nemmeno. Però l’unica cosa che posso consigliarvi è di buttarvi, aprite una pagina su ciò che più amate: che sia la cucina, i libri, i manga, film, serie tv o qualunque altra cosa. Non dovete tirarvi indietro per paura di un giudizio da parte di qualcuno che conoscete o di altre persone, finché fate ciò che vi ispira e vi diverte allora non può che andar bene. Ricordate l’importante è stare bene con noi stessi e con quello che si fa tutto il resto viene dopo. E’ vero ci saranno delle giornate in cui vorreste mollare tutto e lasciar perdere ma è proprio in quei momenti che dovete tenere duro e andare avanti 🙂 . Spero che questo consiglio sia stato utile, non sono molto brava con queste cose hahah.
5- Nomina i blogger:
Siccome arrivo sempre in ritardo non ho idea di chi sia stato nominato e non, nel caso mi scuso in anticipo!
La biblioteca di Stefania
Margherite Blu
Unreliablehero
Take a book and drink a coffee with me
Lettrice assorta
Lacrima d’inchiostro
6- Commentare sul blog di chi ti ha nominato e fornirgli il link al tuo articolo.

 

rubrica

Parliamone: Black Butler

Bentornati, o benvenuti, sul mio blog!
Per inaugurare la nuova parte della mia rubrica, ho deciso di iniziare portandovi Black Butler!

Risultati immagini per black butler immagini anime

Genere: Soprannaturale, commedia, azione

Episodi: prima stagione 24 ep + 1 OAV/ seconda stagione 12 ep + 5 OAV/ terza stagione 10 ep + 2 OAV + 1 film

Durata episodi: 24 min


Manga

Edito: Planet Manga

Volumi: 25

[IN CORSO]

 

Prova 3

Nell’Inghilterra vittoriana, Ciel Phantomhive  è un dodicenne appartenente ad una famiglia nobile da generazioni. Il compito dei Phantomhive è indagare, per conto della corona inglese (la regina Vittoria), su problemi misteriosi ed insolubili, quasi sempre collegati a forze soprannaturali oppure occulte, per questo la famiglia è chiamata “il cane da guardia della regina”. Quando i suoi genitori restano uccisi in un misterioso incendio, Ciel invoca un demone con cui stringe un patto per riuscire a scoprire la ragione della loro misteriosa morte. Il demone si insedia nella magione Phantomhive in forma di maggiordomo, con il nome di Sebastian Michaelis.

parliamone

 

 

 

 

• • •

“Asya, perché mai hai deciso di parlare di Black Butler in queste vesti invece che farci una recensione?” Grazie mille per la domanda, me stessa che sta nella mia testa. La risposta è molto semplice, avevo provato a buttare giù qualcosa come recensione ma più scrivevo più mi rendevo conto che stava vendendo fuori un enorme pensiero a riguardo, sicché mi sono detta “ehi, perché non creare un nuovo spazio dove puoi parlare liberamente?” e così è nato ‘Parliamone’. Vi avverto fin da subito, a differenza di come faccio solitamente, qua ci saranno molti spoiler! Uomo avvisato mezzo salvato. Bando ai convenevoli dire di iniziare.
Siccome non ho nessuno con cui potermi sfogare, le mie amiche in questo caso mi hanno abbandonata, vuol dire che ‘torturerò’ un po’ voi con i miei disagi mentali e le mie opinioni, come si dice? #sorrynotsorry. Partendo dalla parte più importante, COME SARA’ BELLO SEBASTIAN? Ora, uno potrebbe dire: “L’hai iniziato soltanto per questo?”Sebastian michaelis Beh no… almeno in parte, però devo ammettere che è stato un bel incentivo. Il suo essere dark, misterioso e strafigo tutto insieme lo rende un personaggio molto interessante. A parte tutto, come potete immaginare, è uno dei miei pg preferiti ma badate bene le sue caratteristiche, sì, mi influenzano molto a livello di gusto; però una delle cose che mi colpisce di più è il rapporto che ha con Ciel, mi spiego meglio. Prima di iniziare Black Butler dentro la mia testa mi ero fatto un’idea totalmente diversa del progetto che in realtà è. Mi ero immaginata un ragazzo fragilino che si spaventa con nulla e costretto dal suo demone/maggiordomo a stare ai suoi ordini, mai trama fu più sbagliata della mia! Invece mi sono ritrovata davanti un ragazzo molto forte e diciamocelo con degli attributi davvero notevoli, ma al contempo fragile, e un demone che viene tenuto al guinzaglio. Ne sono rimasta affascinata. Ma quello che mi ha colpito di più sono le costanti frecciatine velatissime che entrambi si tirano nel corso del manga/anime, non so se sono io che mi faccio un sacco di turbe mentali oppure lo avete notato anche voi- ditemi di si, please!- fatto sta che questo è uno dei motivi per cui come personaggio lo adoro. L’altro è l’attaccamento, eccessivo, che ha verso Ciel e ci viene fatto notare molto bene dal mio amatissimo- si fa per dire- Claude nella seconda stagione. Altro personaggio degno di Untitled collage.jpgnota, per me, è Undertaker uno degli shinigami della storia. Devo dire che mi sono fatta molto influenzare da Pandora Hearts in questo caso, cosa ci incastra? Beh, per mia grande gioia, e non, Undertaker somiglia in modo spaventoso a Break quindi da questo punto di vista sono stata molto guidata. Dovete sapere che quando devo fare una scelta tra i vari pg, scelgo puntualmente i cattivi di turno e questa volta pensavo di averla scampata con FakeBreak; ma le maledizioni tendono a seguirti ovunque tu vada sicché nemmeno in Black Butler sono stata abbandonata. Chiunque abbia visto il film Book of Atlantic sa di cosa sto parlando, giuro sono rimasta sconvolta in una maniera assurda. Tutto mi aspettavo ma non cheRisultati immagini per black butler volumi Undertaker si rivelasse uno dei ‘cattivi’ principali della serie, sono riusciti a stupirmi e allo stesso tempo a farmi incazzare arrabbiare; però sono felice di annunciarvi che questo non mi ha fatto cambiare idea su di lui, brava Asya… brava.
Per quanto riguarda le varie stagioni dell’anime mi sono piaciute, anche se la prima l’ho trovata molto lunga e un po’ noiosa verso la fine. Poi una cosa che non ho molto capito è stato l’introdurre tutta quella storia degli angeli che serve solo ad allungare il brodo e a darti un idea sbagliata della storia, aaaah non smetterò mai di dire quanto odio quando stravolgono le trame. Sempre su questo filone, mi potete dire l’utilità della seconda stagione?  Per carità bella e carina quanto ti pare ma perché farci una stagione intera? Non potevano fare un film o direttamente degli episodi speciali? Hanno avuto l’idea di fare una storia completamente originale, con personaggi che non compaiono MAI nel manga e la metti come seconda serie che in fatto di collegamenti non ha nessun senso? Se proprio vuoi Black butler, Kuroshitsuji, Alois Trancy, Claude Faustusfarla mettila come ultima, almeno io avrei fatto così, in modo da non confondere. Il finale invece è molto… strano. Cioè con la storia in sé va più che bene, solo che non mi aspettavo che Ciel diventasse un demone come Sebastian quindi ecco, ero un pochino confusa. Ora arriviamo al pezzo forte, la terza basata sul Noah’s Arc Circus. Ho amato ogni singola puntata, persino l’opening, e me la sono gustata proprio per bene . Purtroppo ha un finale abbastanza triste che ti fa piangere solo tutte le lacrime che hai in corpo, una cosa da niente. Che poi non è tanto la morte dei personaggi che ti fa soffrire- si, certo Asya cerca di auto convincerti quando hai tempo- ma il motivo. Hanno sacrificato le loro vite e rapito decine di bambini per qualcosa che ormai non esisteva più già da tempo, quindi quando ripensi al finale ti rendi conto che si sono sacrificati per niente… Sanità mentale? Cos’è, si mangia? Come se questo non fosse già abbastanza come pugnalata, ci si mette anche l’ending che ti rende partecipe del loro incontro nei cieli. Grazie, grazie davvero di cuore 🙂 .
Per quanto riguarda il manga, ovviamente, dopo aver superato le parti che ormai sapevo già a memoria ho tirato un sospiro di sollievo al pensiero che potevo leggere qualcosa di nuovo. In generale mi so piaciuti tutti li archi, anche se quelli che ho preferito di più sono: Noah’s Arc Circus , Book of Atlantic, Weston School Arc e quello che attualmente è in corso. A proposito di quest’ultimo, spero vivamente che la Planet Manga si sbrighi a portare il 26esimo volume; visto che qui inizia ad esserci troppa carne al fuoco. Non mi sono soffermata molto sul tratto e sulla grafica perché non c’è molto da dire, i primi volumi com’è normale che sia non sono questo granché, ma come dico sempre, andando avanti le cose migliorano notevolmente. Per l’anime vale lo stesso, la prima stagione essendo del 2008 lascia un pochino a desiderare in grafica ma piano piano riesce a riprendersi veramente alla grande. Concludo con le domande a cui vorrei che mi fosse data presto una risposta dalla mia amata Yana Toboso:
  1. Qual’è il vero carattere di Vincent Phantomhive (padre di Ciel) e cosa nasconde?
  2. Il rapporto tra Undertaker e Vincent.
  3. Come si evolverà la storia dopo l’arrivo dell’altro Ciel?
  4. Dove diamine si è nascosto il fratello gemello di Ciel per quasi 3 anni?
  5. Qual’è il vero nome del protagonista? Perché dubito che entrambi si chiamino nello stesso modo.
  6. Infine, quello che è successo veramente durante il sacrificio.
Mi auguro che abbiate gradito l’articolo e il soggetto da me scelto come apertura di questo nuovo spazio della rubrica. A presto e grazie di averlo letto!

Stay tuned

Per chi fosse interessato questa è l’opening della terza stagione:

 

film

Recensione: Tokyo Ghoul Live Action

Bentornati, o benvenuti, sul mio blog!
Finalmente posso dirlo, anch’io ho visto Tokyo Ghoul. Non sapete da quant’è che lo stavo aspettando e non ringrazierò mai abbastanza la Nexo Digital per averlo portato in Italia, ti adoro! Detto questo direi di passare alla recensione.

Risultati immagini

Prova 3

A Tokyo si verificano una serie di strani e cruenti omicidi dovuti alla presenza di ghoul, mostri che vedono gli umani solo come prede e che si possono cibare unicamente della loro carne. Ken Kaneki è uno studente universitario, dedito allo studio e alla lettura, che un giorno conosce in un bar Rize, una sua affascinante coetanea: in realtà anche la ragazza è un ghoul e Ken diventerà ben presto la sua preda. Rize infatti, con un pretesto, attira Ken in un luogo isolato dove lo ferisce gravemente con dei ripetuti attacchi, ma prima di poterlo divorare, viene ferita perché colpita da una serie di travi d’acciaio, che precipitano fortunatamente da un edificio in costruzione nei paraggi. Il ragazzo viene quindi portato d’urgenza in un ospedale dove il chirurgo della sua operazione, in un gesto disperato, decide di sottoporlo a un trapianto di organi, presi proprio dal corpo di Rize. Sopravvissuto all’impossibile, Ken inizia presto a capire però di essere diventato un mezzo-ghoul in una città disseminata di questi esseri, dove ciascuno di loro, per mangiare e quindi vivere, deve guadagnarsi (anche con la forza) il proprio “territorio di caccia”. Entrerà subito a far parte dell’Anteiku, un gruppo di ghoul che hanno deciso di vivere con gli umani, dove stringerà un fortissimo rapporto con Tōka.
recensione
Siccome ho abbastanza cose da dire ma non riesco a tirar giù una recensione lineare, credo proprio che farò come con The Open House, ossia una scaletta.
• La storia: Voi non avete idea della paura che avevo al solo pensiero che storpiassero la trama rendendola uno schifo (un po’ come con Fullmetal Alchemist) e invece devo dire che sono stati molto bravi e abbastanza fedeli, quindi direi che è più che approvata. Però un appunto personale lo devo pur fare, mi è dispiaciuto molto che abbiano deciso di trasporre i primi 4 volumi e basta. Non fraintendetemi, io sono consapevole che Tokyo Ghoul per quanto sia bello è assai complicato e c’è veramente tanto da dire quindi se il regista avesse voluto raccontare tutto sarebbe venuto fuori un film di quasi 12 ore – o più- per cui non sarebbe stato molto fattibile; però da un lato sarei stata curiosa di vedere la tortura di Jason a Kaneki, Ken con i capelli bianchi, Rei – che per inciso è il mio personaggio preferito- oppure la lotta finale all’Anteiku. Purtroppo non è successo e quindi non mi resta che sperare in un futuro seguito.
• I personaggi: Devo dire che ripensandoci a mente fredda la mia idea non è cambiata, tutto sommato mi sono piaciuti tutti. L’attrice che interpreta Rize è stata fantastica anche se inizialmente non mi aveva convinto più di tanto ma una volta che si è trasformata in ghoul ed ha tirato fuori il meglio di sè, per forza di cose mi sono dovuta ricredere. Anche Fumika Shimizu (Tōka) è riuscita a colpirmi positivamente. Il personaggio che invece non mi è piaciuto è stato Yomo e non per la recitazione ma proprio per l’attore, quando io e le mie amiche lo abbiamo visto si credeva fosse Ayato tanto per rendervi l’idea della situazione. Però una menzione speciale va a Masataka Kubota. Se con la serie televisiva dove interpretava Light mi ha colpito al cuore, con Kaneki mi ha stesa. Per quanto mi riguarda è riuscito ad identificarsi benissimo con il ruolo riuscendo a rendere al meglio il personaggio, sopratutto nelle scene in cui deve fare lo “psicopatico” (ci sta che sia portato per questi ruoli cit. la mia amica). La parte che mi ha colpito di più è stata la scena di lotta tra lui ed Amon, veramente ben fatta e coinvolgente. Detto questo spero vivamente che riescano a fare un seguito perché lo vorrei tanto vedere nei panni di Kaneki con i capelli bianchi.
• La computer grafica: Voglio specificare che non sono un’esperta di queste cose, sicchè giudico in modo molto approssimativo e probabilmente anche un po’ sbagliato quindi perdonatemi 🙂 . La CG mi è piaciuta anche se in certi momenti si notava fin troppo, per esempio durante la lotta tra Nishiki e Kaneki. Ecco se devo proprio dirlo ho preferito un pelino di più quella di Fullmetal Alchemist (ma proprio un pochino di più). Invece per quanto riguarda i kagune beh, quelli sono veramente ben fatti. Non appena è apparso il primo con Rize mi sono subito innamorata, ogni volta mi stupisco di come le cose possano sembrare reali con l’uso di un semplice computer haha.
• Le scene splatter: Ecco, queste mi sono mancate molto. Visto che è un film indirizzato soprattutto agli adolescenti queste scene sono state rese un po’ più leggere del normale, addirittura non venivano fatte vedere sentendo solo le grida e quindi ad interpretazione dello spettatore. Diciamo che per una storia come Tokyo Ghoul queste parti sono di casa, praticamente è composto per la maggior parte da esse, sicché levarle non so quanto possa giovare al tutto. Poi, nel caso in cui ci fosse la parte in cui Jason tortura Kaneki come penseranno di renderla? Quella per forza di cose non può essere ignorata, quindi sono proprio curiosa.
• Il finale: Non preoccupatevi non farò nessuno spoiler anche perché so benissimo che il film sarà nelle sale pure oggi, sicché non voglio rovinare niente a nessuno. Però posso sempre parlarne in generale senza toccare niente di specifico. Allora, il finale devo ammettere che non mi è piaciuto un granché più che altro perché non ti lascia con l’ansia di un probabile sequel. Per spiegarvi meglio, per chi lo fosse andato a vedere senza sapere niente del manga o della storia poteva benissimo finire in quel modo e addio e invece no, è questo quello che mi è dispiaciuto. Tant’è che abbiamo rischiato di perdere il treno perché ho costretto le mie amiche ad aspettare fino alla fine dei titoli di coda per vedere se c’era una scena (un po’ come con la Marvel), perché ero sicura che ci fosse visto che non riuscivo ad arrendermi a quella conclusione.
In sintesi devo dire che mi è piaciuto. Non sarà un live action eccezionale o bellissimo, però stando a vedere ed analizzare il tutto non mi è parso ridicolo ma anzi tutto il contrario. Per chiunque lo abbia visto e sia curioso di sapere come continui la storia, vi consiglio di leggere il manga perché è da lì in poi che la situazione si evolve a livelli altissimi.

VOTO: 4/5

Stay tuned!