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“Il castello errante di Howl” Film

Buongiorno lettori e lettrici di tutto il mondo. Oggi ho deciso di portare sul blog la recensione di uno dei miei film preferiti, Il castello errante di Howl. Film diretto dal grande regista Hayao Miyazaki, basato sull’omonimo romanzo della scrittrice Diana Wynne Jones.

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TRAMA

Sophie ha diciotto anni e lavora nel negozio di cappelli ereditato da suo padre. Un giorno, durante un giro fuori città, Sophie incontra Howl un giovane mago che vive a bordo di una castello che cammina. All’incontro assiste una strega che, accecata dalla gelosia, manda a Sophie una maledizione potentissima che la trasforma in una vecchia di novant’anni. Fuggendo dal villaggio Sophie riesce ad entrare nel castello errante. E il suo viaggio fantastico ha inizio.

RECENSIONE 

“Tu, colui che catturò una stella cadente, o’uomo senza animo, il tuo cuore è di mia proprietà”

Una volta lessi che una delle principali caratteristiche di Miyazaki era quella di introdurre all’interno dei suoi film, spesso, protagoniste femminili e devo dire che mi trovo perfettamente d’accordo con questa affermazione. A partire da “Nausicaä della valle del vento” fino a “Si alza il vento” troviamo, quasi sempre, ragazze come protagoniste indiscusse della storia e il castello errante di Howl non fa eccezione. Qua facciamo la conoscenza di Sophie, la quale è costretta (in quanto figlia maggiore) a lavorare nel negozio di capelli ereditato dal padre. All’inizio ci viene presentata come una ragazza molto insicura ma nel corso della vicenda diventerà una donna forte e coraggiosa.

Al suo fianco troviamo l’altro protagonista, il mago Howl. Personaggio enigmatico e difficile da comprendere per una buona parte del film; però immergendoci più attentamente nella storia riusciamo a cogliere alcuni aspetti del suo carattere, come: il suo essere egoista, testardo, volubile ma anche estremamente gentile, premuroso ed intelligente. La caratteristica che più gli si confà è senza ombra di dubbio la codardia. Dimostra una notevole predisposizione nello sviare situazioni difficili o spinose, come la visita a palazzo per incontrare la maga Suliman. Comunque questo non ferma noi ragazze nell’innamorarci perdutamente di Howl.

La cosa che salta subito all’occhio dello spettatore è senz’altro l’ambiente. I paesaggi mozzafiato tendono a rendere la vicenda molto realistica, pur trattandosi di un film d’animazione. In più la presenza dei colori accesi gioca un ruolo fondamentale, in quanto fa si che il tutto sia spettacolare e meraviglioso.

Una cosa che adoro dei film di Studio Ghibli è il modo in cui ti portano a riflettere su determinati principi senza neanche che tu te ne renda conto, cosa che accade anche guardando le produzioni Disney. Per esempio “Nausicaä della valle del vento” e “Principessa Mononoke” ti fanno riflettere sull’importanza della natura e su come salvaguardala, mentre con “Quando c’era Marnie” ti ritrovi a pensare all’impatto e all’importanza che la famiglia può avere su di te.

Detto questo direi che posso concludere qua la mia recensione. Spero, tanto, che vi sia piaciuta e che abbiate gradito il film da me scelto 🙂 .

VOTO: 5/5

Buona Visione!

 

Un pensiero riguardo ““Il castello errante di Howl” Film

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