anime

Recensione: Tokyo Ghoul:re

Bentornati, o benvenuti, sul mio blog!

Dunque, domani verrà rilasciata la seconda parte della stagione e vedremo concludersi le vicende di Kaneki e i suoi compagni. Questa recensione l’avevo scritta il giorno dopo aver finito la prima parte ed era già bella e pronta per essere caricata, però nel corso dei mesi hanno avuto la precedenza altri articoli e quindi questo è finito nei meandri del blog. Poi mi è venuta la brillante idea di pubblicarlo poco prima dell’uscita della nuova stagione, così da rinfrescare un po’ la memoria a chi ha dimenticato qualcosa!

Risultati immagini per tokyo ghoul:re

Genere: Drammatico, Horror, Splatter e Psicologico

Episodi: 12 (prima parte)/ 12 (seconda parte)

Durata episodi: 25 min

Disponibilità:  Dynit e VVVVID

trama

I ghoul, misteriosi esseri che si nutrono di uomini, si aggirano per le vie di Tokyo. Essi vivono la loro vita quotidiana mimetizzandosi tra la gente comune, le loro identità sono un mistero e terrorizzano perennemente i cittadini. Ad Haise Sasaki, membro del CCG, l’istituzione atta a risolvere i casi riguardanti i ghoul, viene affidata una missione particolare.

recensione

In tutta sincerità credevo che RootA (√A), avesse segnato la fine del Tokyo Ghoul che noi tutti conosciamo. Non avrei mai creduto che qualcuno potesse prendere in considerazione l’idea di una terza stagione, figuriamoci metterla in produzione. Mentirei se dicessi che non ci ho sperato con tutta me stessa ma, come sappiamo, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Non ho assolutamente intenzione di fare il confronto con il manga, sia perché non ho tutta questa voglia sia perché ci staremmo fino al 2020 e vorrei evitare. Sicché mi limiterò a parlarne nel modo più generico possibile.
Come ogni anime che si rispetti direi di partire dalla opening. Credo che tra me e la canzone ci sia stato amore al primo ascolto. Se dovessi scegliere tra questa e Unravel, vi giuro che mi troverei in enorme difficoltà. Non dico che Unravel sia sopravvalutata, effettivamente è una bella canzone, però non per questo deve offuscare tutte le altre (tralasciando quella della seconda, nemmeno la opening sono riusciti a fare). Per chi fosse interessato la canzone si intitola “Asphixya” ed è del gruppo Chö Shu Nie.
Ora addentriamoci all’interno della storia e parliamo del suo sviluppo. Posso solo immaginare la confusione per chi lo ha visto senza aver letto prima il manga. Hide scomparso, Kaneki con il nome di Haise e agente della CCG, la sua perdita di memoria e chi più ne ha più ne metta. Purtroppo tutta la colpa va alla seconda stagione che, non seguendo il manga, ha storpiato l’intera storia facendo un casino incredibile soprattutto alla fine. Però in giro ho letto moltissime “lamentele” sulla perdita di memoria di Kaneki e ora vorrei chiarire un secondo la situazione. Tutta questa faccenda sta alla base del primo arco narrativo, pure io quando ho iniziato il manga ero leggermente confusa. Poi andando avanti, piano piano, sono usciti fuori vari indizi fino ad arrivare alla verità su ciò che gli è successo. Questo per dirvi che, essendo la parte principale dei primi volumi, è normale stare un po’ con il fiato sospeso. Per chi invece è curioso e non vuole aspettare (posso capirvi benissimo), nel manga trovate tutte le risposte alle vostre domande!
Per quanto riguarda la fedeltà, diciamo che l’ha rispettata abbastanza. Purtroppo ci sono alcune scene che non hanno voluto/potuto inserire e un po’ mi è dispiaciuto, sopratutto per una scena che riguarda Haise. In realtà non ho la più pallida idea del perché abbiano deciso di non metterla si trattava di pochi secondi e per me avrebbe approfondito di molto il suo personaggio, in particolar modo per chi non ha letto i volumi. L’unica cosa che mi ha leggermente infastidita è che hanno dato più spazio ai combattimenti che alla parte psicologica. Per carità sono belli e ti coinvolgono, però la bellezza e la particolarità di Tokyo Ghoul sta nel fatto che non si basa solo su cazzotti e squartamenti ma di ogni personaggio approfondisce il suo lato più nascosto. Altra cosa che non mi è andata molto giù sono i disegni. L’ho trovati poveri e poco curati a differenza delle prime stagioni. Alcuni personaggi mi sono sembrati diversi rispetto alla loro controparte cartacea, come Haise. Messi a confronto sembrano, quasi, due persone diverse. Informandomi un po’ in giro ho scoperto che il problema sta nel budget, visto che lo studio pierrot in questo periodo si sta occupando di altre serie e a Tokyo Ghoul:re non è stato dato molto spazio. Comunque apprezzo tanto che abbiano voluto tenere quell’aria più dark e matura che è presente nel manga.
In sintesi mi è piaciuto, è stato bello vedere in versione animata determinate scene. Ovviamente ci sta che mi sia fatta prendere un po’ troppo dall’emozione e mi aspettassi molto di più, quindi tutto quello che ho scritto prendetelo come un mio personale sfogo niente di più! Probabilmente questa è la parte più noiosa di re, in quanto si tratta di un’introduzione, però da qui in poi vi assicuro che succederà il delirio.
Spero che questa recensione vi sia piaciuta e se volete dirmi la vostra vi basta scrivere un commento qua sotto 🙂 .
Per chi si fosse perso questa stagione vi lascio il link (pigia qua!). Vi ricordo che la quarta stagione andrà in onda nell’ottobre del 2018!

VOTO:

🌸 🌸 🌸

Stay tuned!

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