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Recensione: Death Note

Buongiorno a tutti!

Due giorni fa sulla piattaforma Netflix è stata rilasciata la tanto attesa trasposizione cinematografica di uno degli anime più famosi che ci siano in circolazione da più di dieci anni, Death Note. Ovviamente non potevo farmi sfuggire questa occasione, sicché mi sono messa a vederlo in compagnia e ora sono qua pronta e carica per parlarne e discuterne con voi.

 

TRAMA

Light Turner è studente delle scuole superiori che trova un quaderno dai poteri soprannaturali, il Death Note, che è stato lasciato sulla Terra dal dio della morte Ryuk. Il quaderno conferisce a Light il potere di uccidere chiunque scrivendoci il nome e visualizzandone il volto. Light inizia ad usare il Death Note per uccidere criminali e disonesti così da creare un mondo dove non ci sia più il male. Le morti improvvise e misteriose però attirano l’attenzione di Elle, un investigatore privato chiamato a indagare sul caso. Light decide di usare il potere a fin di bene, ma perdendo sempre di più il controllo.

RECENSIONE

Inizio col dire che sono rimasta abbastanza scioccata, va bene che non credevo potesse venir fuori un capolavoro ma nemmeno uno schifo del genere. Ho letto abbastanza commenti su Facebook prima di scrivere sul blog, volevo vedere se ciò che pensavo fosse comune oppure ero io che non avevo capito; dopo averne letti un paio ho compreso che il problema non era mio. Ora vorrei soffermarmi un momento su ciò che un ragazzo ha scritto a proposito di questa trasposizione e da qui darò l’avvio alla mia recensione. In sostanza questa persona affermava che essendo un film “ispirato” non dovevamo lamentarci perché non avrebbe avuto alcun senso e che è una visione rivisitata e vista da un lato differente rispetto all’originale, conclude accusando i fanboy e le fangirl di essere la rovina del cinema odierno. Io non mi ritengo una persona che critica le cose a prescindere o prima di averle viste e capite a modo, tant’è vero che quando vidi il trailer di Death Note per la prima volta dissi:”Speriamo ci ricavino qualcosa di dignitoso ma visto così non deve sembrare malaccio”. E’ vero mi sono sbagliata alla grande, però il mio reputarlo “una schifezza” non si basa sul fatto che non è uguale al manga/anime o perché non ci sono le stesse identiche battute; OGGETTIVAMENTE è un brutto film. Buchi di trama, personaggi delineati e caratterizzati male, scene nonsense (l’inseguimento tra Elle e Light? A parte che hanno fatto più morti lì che con li quaderno ma va bene) le musiche, o mamma quelle, non so se le hanno scelte a caso pescando dentro un cilindro oppure non hanno l’udito tanto buono fatto sta che era completamente sbagliato il loro inserimento; se volete vi faccio un piccolo esempio che giustifichi ciò che ho appena detto. Se non avete visto il film ma anche se lo avete fatto basta che andiate alla scena di Mia quando cade dalla ruota panoramica (è verso le fine), io e le mie amiche in quel momento non sapevamo veramente cosa pensare. Poi i personaggi, che sono la nota dolente di tutta la faccenda, oltre al fatto che hanno snaturato OGNI caratteristica che li rendeva quel che erano ma poi Light, ragazzo mio, hai trovato un quaderno che ti permette di uccidere chiunque sulla faccia della terra e te lo porti a scuola leggendotelo bello tranquillo e lo vai a dire alla prima persona che ti capita davanti? per fortuna dovevi essere intelligente quanto Elle se non di più…

Elle, se Light era irriconoscibile lui non c’era proprio. Tralasciando il fatto che se c’era o no la trama e le vicende andavano avanti uguale, quindi questo fa riflettere sulla sua importanza all’interno del film ma poi quello che mi ha più sconvolta è come lo hanno reso; un bambino piagnucoloso, vendicativo e aggressivo cosa che in realtà non è (Elle che usa una pistola, quando mai si è visto?).

Io non pretendo assolutamente che sia tutto uguale a come era nel manga/anime ma ci sono determinate cose che DEVONO essere lasciate come sono e onestamente non capisco cosa costi non ci perdi niente, anzi. Vogliamo parlare della scelta da parte del regista di far andare Watari fino all’orfanotrofio a cercare il vero nome di Elle, quando era molto più semplice e facile introdurre lo scambio degli occhi con lo shinigami? Si sono complicati la vita per situazioni che potevano essere risolte benissimo in poco tempo. Una delle cose che si salva, a parer mio, è Ryuk non tanto per l’aspetto (perché al buio andava anche bene ma quando lo vedi in faccia, beh non è un granché) ma per la scelta di chi gli ha prestato la voce, Willem Defoe è stato perfetto non potevano scegliere attore migliore. Sapete cosa mi è tanto mancato in questo film? I vari scontri mentali tra Elle e Light, sono una delle mie tante parti preferite ma qua purtroppo vengono accennati solo alla fine e anche maluccio.

Voglio precisare che Death Note è il mio anime e manga preferito e non dico queste cose perché lo voglio difendere o altro, le rendo note per il semplice fatto che mi sembra giusto fare così. Mi dispiace vedere un’opera molto bella, con tanti significati e personaggi con un potenziale enorme ridotta ad un accumulo di roba senza senso che non rende per niente giustizia all’originale. Con questo concludo qua perché mi sembra di aver già detto abbastanza, non so se quello che ho scritto sono cose da ritenere giuste o no fatto sta che tutto quello che leggerete è stata la mia personale impressione non appena terminata la visione.

VOTO: 2/5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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