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Recensione: A Silent Voice

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Prova 3

Shoya Ishida è un bambino vivace delle elementari che passa ogni giorno ad affrontare prove di coraggio insieme ai suoi amici. La sua vita cambia quando in classe arriva una nuova alunna: Shoko Nishimiya, una bambina sorda che usa un quaderno per comunicare con gli altri. A causa della sua sordità, la bambina diventa subito vittima di scherni e atti di bullismo da parte sia del resto della classe sia in particolare da Shoya stesso, ma proprio a causa di ciò, Shoko lascerà poi la scuola e tutta la colpa ricadrà sul suo principale oppressore. Diventato ora vittima di bullismo lui stesso, Shoya si chiuderà sempre di più in sé, finché anni dopo, una volta diventato studente delle superiori, non ritroverà Shoko con la volontà di iniziare il suo percorso di redenzione per gli errori del passato.

recensione

Era da Your Name che non mi trovavo di fronte un film che mi facesse piangere come una dannata, ma andiamo per ordine. Prima dell’uscita nelle sale cinematografiche italiane io non sapevo manco della sua esistenza sia come film che come manga, così incuriosita dalla copertina e dal nome mi ero letta la trama e che dire mi aveva completamente rapita. Purtroppo per cause di forza maggiore non sono potuta andare al cinema e quindi ho dovuto ripiegare per lo streaming. Ieri sera mentre giravo per youtube mi sono imbattuta in un video di Mangaka96, dove stilava la sua personale lista dei suoi 10 film anime preferiti e tra questi c’era ‘la forma della voce’ così- alle 2 di notte, rendetevene conto- spinta dalla curiosità mi sono messa a vederlo. E’ veramente impressionante quanto un opera di questo genere ti porti a riflettere su principi che tu sai essere importanti ma finché non ti vengono sbattuti in faccia manco ci pensi. Purtroppo il tema del bullismo scolastico oltre ad essere di grande attualità è anche un tema molto delicato, e riuscire ad affrontarlo bene senza scendere nel banale è davvero difficile. Con ‘A Silent Voice’ ci troviamo di fonte ad una storia del tutto originale e con un forte impatto emotivo dall’inizio alla fine. Personalmente non mi aspettavo un film con una tale intensità, pur sapendo la trama e tutto ciò che lo componeva, e invece mi sono sbagliata di grosso, non appena è iniziato, già dai primi minuti, ho capito che c’era un enorme potenziale e posso confermare che il suo obiettivo lo ha raggiunto in maniera notevole. Non starò qua a parlare della grafica o dei disegni, anche se sono molto belli e chiari, perché mi sembrerebbe tempo sprecato vista la miriade di cose che ci sono da dire. Partendo dei personaggi, sono riuscita ad empatizzare con quasi tutti e soprattutto con Ishida e Nishimiya: ho percepito forte e chiaro ogni loro sentimento e paura nei confronti della vita (ovviamente uno per motivi diversi dall’altro): la solitudine, il non riuscire a relazionarsi con il prossimo, il non essere capito/a, il volersi integrare con tutte le forze, il voler essere accettati per come si è, la voglia nel voler andare aventi, il volersi bene e il farsi aiutare a vivere. In più mi sono molto affezionata al protagonista Shoya perché ho trovato alcune somiglianze tra me e lui, sicché una volta finito mi sono sentita più emotiva del solito, ecco. Per quanto riguarda li altri personaggi, quelli che fanno da ‘sfondo’, all’inizio potranno sembrare di poca importanza ai fini della trama ma in realtà non è così. Ogni cosa che ci viene mostrata fa parte di un tassello che poi alla fine andrà a completare questo splendido puzzle per regalarci una storia piena di emozioni e insegnamenti. In più oltre al bullismo ci viene proposto un’altro tema molto importante, il suicidio e l’effetto che esso ha non solo sulla persona interessata ma anche su chi la circonda; insomma una storia a tutto tondo. Vi giuro è così difficile descrivere a parole quanto lo abbia amato, se potessi parlarne a voce con ognuno di voi sono sicura che non smetterei più… sono fatta così. Vorrei potervi dire altro, giuro sono qui che fremo per raccontarvi tutto ciò che succede, ma so che sarebbe sbagliato, per cui l’unica cosa che posso dirvi è di andarvelo a vedere perché merita. Potrà non essere il vostro genere oppure si, resta il fatto che secondo me A Silent Voice è uno di quei film che almeno una volta nella vita andrebbero visti. Infine voglio darvi un consiglio se avete la possibilità guardatevelo in lingua originale sub ita, a mio parere rende molto di più 😉 .
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